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Museo preistorico dei "Balzi Rossi" e zona archeologica

Ventimiglia

Il museo

Il sito archeologico dei Balzi Rossi è uno dei più importanti di epoca preistorica in Europa: comprende una serie di grotte ai piedi di una parete rocciosa di calcare dolomitico, frequentate dall'uomo preistorico nel Paleolitico. Il percorso museale comprende la visita del Museo realizzato in prossimità delle grotte. Nelle cavità e al di fuori di esse si sono accumulati nel corso dei millenni grandi depositi ricchi di resti faunistici e di manufatti litici prodotti dall'uomo paleolitico che frequentò e abitò la zona tra 230.000 e 12.000 anni or sono. In particolare, è nel Paleolitico Superiore che le grotte furono utilizzate anche come sepolcreto; nel corso delle ricerche degli ultimi due secoli sono stati infatti recuperati 16 individui, deposti singolarmente o in tomba multipla.Di queste sepolture, 13 si datano a un periodo compreso tra 25.000 e 23.000 anni fa mentre tre, più tarde, risalirebbero ad un periodo compreso tra 12.300 e 11.000 anni fa. Per questo, quando verso la metà dell'800 si cominciò a porsi scientificamente il problema delle origini dell'uomo, le grotte dei Balzi Rossi vennero individuate come luogo di ricerca privilegiato a livello mondiale. Alcuni lavori di cava portarono alla scoperta di reperti preistorici di eccezionale interesse, come la famosa triplice sepoltura, tanto da spingere il mecenate inglese Sir Thomas Hanbury a farvi costruire nel 1898 un museo.Durante la Seconda Guerra Mondiale furono arrecati gravi danni ai reperti paleolitici e alle strutture espositive; solo nel 1955 il Museo, acquisito dallo Stato, fu riaperto e fu integrato con un ampliamento degli spazi espositivi nel 1994. Al momento è in corso di completamento la revisione degli apparati divulgativi dei due musei e la loro messa a norma con l'abbattimento delle barriere architettoniche.Nei giorni di apertura del Museo è visitabile la Grotta del Caviglione dalle 11.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 16.00 (chiusura in caso di vento o maltempo).

Le Grotte dei Balzi Rossi costituiscono uno dei monumenti più rappresentativi della storia dell’Uomo in Europa.

Le grotte si aprono ai piedi di una imponente parete rocciosa di calcare dolomitico del Giurassico e sono divise in due gruppi dalla linea ferroviaria. Da occidente ad oriente i Balzi Rossi comprendono: la grotta di Conte Costantini, la grotta dei Fanciulli, la grotta di Florestano, la grotta del Caviglione a nord della ferrovia; la Barma Grande e la Barma du Bausu da Ture (distrutta da lavori di cava) a sud, infine la grotta del Principe ancora a nord. Le ricerche ai Balzi Rossi, avviate già nella prima metà dell’800, perdurano da due secoli. La loro ubicazione sul confine italo-francese ha fatto si che le indagini venissero condotte da equipe scientifiche a livello internazionale, purtroppo questo ha causato la dispersione di moltissimi reperti in diversi musei in Italia ed all’estero e in collezioni private.

L’importanza delle grotte fu riconosciuta da Sir Thomas Hanbury, che nel 1898 finanziò la costruzione di un edificio museale (l’attuale Museo vecchio) dove venne esposta la famosa “triplice sepoltura”. Una sepoltura paleolitica datata a 25.000 anni da oggi, che comprende gli scheletri di un Homo sapiens adulto e due giovani sepolti contemporaneamente e con un ricco corredo composto da lunghe lame di selce francese, conchiglie marine forate, vertebre di pesce, canini di cervo, pendagli in osso lavorato.

La complessa stratigrafia individuata nelle numerose grotte ha restituito testimonianze dal Paleolitico Inferiore fino alla preistoria più recente, in particolare le numerose sepolture e i resti umani qui rinvenuti consentono di riconoscere le numerose migrazioni che portarono l’uomo fuori dall’Africa a partire da circa 200.000 anni fa, come testimonia il frammento di bacino di una donna di tipo Heidelbergensis.

Le cavità ai giorni nostri si affacciano direttamente sul mare e le stratigrafie sono testimonianza dell’alternarsi di diverse fasi climatiche con faune e conchiglie di periodi caldi e freddi.

Numerose statuine femminili (le cosiddette Veneri) dai tratti femminili molto evidenti furono rinvenute ai Balzi Rossi e oggi alcune di queste sono conservate a Parigi al Musée des Antiquités Nationales. Queste statuine rappresentano una manifestazione considerevole nell’ambito dell’arte mobiliare del Paleolitico Superiore

Ulteriore testimonianza di eccezionale importanza è costituita dall’incisione del cavallo della Grotta del Caviglione, sottoposta e in parte sovrapposta a profonde incisioni lineari, fu identificata nel 1971 e rappresenta uno dei rari esempi in Italia di arte rupestre paleolitica.

Nei due edifici museali  (il vecchio museo è temporaneamente chiuso al pubblico per lavori di messa in sicurezza) sono esposti gli eccezionali reperti rinvenuti nel corso delle ricerche ed un percorso attrezzato consente di visitare alcune grotte.

 

ORARI

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Direttore | Antonella Traverso

I servizi di fruizione, accoglienza e vigilanza sono garantiti da
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Responsabile

Antonella Traverso

Indirizzo

Via Balzi Rossi
18039 Ventimiglia

Orari

Martedì (08:30,19:30)|Mercoledì (08:30,19:30)|Giovedì (08:30,19:30)|Venerdì (08:30,19:30)|Sabato (08:30,19:30)|Domenica (08:30,19:30)

Informazioni

Mail: drm-lig.museobalzirossi@cultura.gov.it
Tel: +39 0184 38113
Chiusura: Lunedì
Intero: 4
Ridotto: 2